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FAQ

Esiste una diversa legiferazione tra un impianto per piscina privata e quello per piscine ad uso collettivo?

La normativa UNI del 2006 ha definito le caratteristiche degli impianti piscina secondo la destinazione d’uso. All'interno della normativa è possibile consultare una tabella ove sono indicate le regole generali da seguire in relazione alla classificazione delle piscine. In modo generale, in base alla destinazione le piscine si suddividono nelle seguenti categorie:

  • tipo A1: piscine pubbliche, quali per esempio le piscine comunali.
  • tipo A2: piscine ad uso collettivo, inserite in strutture già adibite, in via principale, ad altre attività ricettive (per esempio alberghi, camping, complessi ricettivi, agriturismi e simili) nonché quelle al servizio di collettività (per esempio scuole, collegi, caserme, palestre e simili) accessibili ai soli ospiti, clienti, soci o utenti della struttura stessa.
  • tipo A3: piscine finalizzate al gioco acquatico.

Allo stesso tempo è da tenere in considerazione che in Italia ogni regione ha un suo regolamento locale che recepisce la normativa in modo personalizzato; e gli stessi comuni definiscono delle normative comunali specifiche. Per avere la certezza delle regole, oltre alla normativa UNI 10637 del 06/2006, è dunque necessario consultare anche il sito della regione ove deve essere realizzata la piscina e contattare l’ufficio tecnico preposto del proprio comune.
 

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